|
home>cultura - articoli>
psicologia>l'insegnamento
la professione di insegnante insegnamento, apprendimento
I musicisti di professione riescono a memorizzare ore ed ore di
musica, senza sbagliare una nota. Per questo risultato è
necessario che più tipologie di memoria confluiscano. Nel caso
dei musicisti è associata la memoria uditiva a quella delle dita
ed a quella visuo-spaziale. Un bambino di otto anni che
frequenta il terzo anno delle scuole primarie (ex elementari)
potrà non ricordare una poesia, una lezione e fare fatica
nell'apprendimento scolastico. Sorprendentemente lo stesso
bambino conosce a memoria, senza alcun rischio d'errore, la
formazione della sua squadra del cuore di calcio, compresi i
nomi difficili di calciatori stranieri. Conosce tutti i
risultati di campionato e tantissime altre informazioni che
confermano e sottolineano le sue doti. Come possiamo spiegare
questo fenomeno? Si tratta della capacità di immagazzinare
informazioni ed associarle (memoria associativa), attraverso la
creatività (spirito creativo - intelligenza emotiva).
utilizzando un numero tale di sistemi da "solcare" la scrittura
nella mente, come un carattere indelebile. In termini di
insegnamento e di didattica dell'insegnamento, la profonda
discrepanza tra l'apprendimento della lezione scolastica e la
cultura calcistica deve fare riflettere. La variabile che, come
una bacchetta magica, trasforma lo studente svogliato in un
campione di memoria e di cultura ha una ben definita identità:
FASCINO. La capacità di attrarre, di addurre: ad un ideale, ad
una filosofia, ad una materia, etc. La profonda differenza tra
insegnamento (cercare di plasmare il comportamento, in modo
progressivo, basandosi su regole morali e ricercando la
condivisione dei principi universali, ispiratori della materia
di studio) ed indottrinamento (cognizioni apprese durante lo
studio. Colui che indottrina non è un insegnante, risulta privo
del valore collegato all'empatia: "cosa sente in questo momento
l'essere umano che ho di fronte e che ascolta la mia lezione?".
Il risultato della dottrina impartita con mezzi coercitivi: "lo
devi fare, lo devi imparare" è un condizionamento operante, il
cui destino sarà l'estinzione, la cancellazione del ricordo con
il temine dell'imperativo: "devi". Quanti argomenti
interessanti, appassionanti, affascinati, che riscopriamo, o
meglio, scopriamo, attraverso canali di informazione evoluti:
documentari, trasmissioni televisive culturali come: "sfera, la
macchina del tempo, stargate linea di confine, atlantide, quarck,
super quarck, appuntamento con la storia, sfera, a cura di
conduttori come Piero Angela, Cecchi Paone, etc. consentono un
arricchimento stabile, in termini culturali. Al contrario, molte
delle lezioni scolastiche, comunicate senza passione, sono
scomparse dai nostri ricordi, come foglie al vento.
Evidentemente c'è una profonda differenza nella comunicazione.
L'insegnante comprende che il valore della sua professione
dipende da quanto resta permanentemente nella memoria dei suoi
allievi. Per questo nobile obiettivo è necessario trascendere la
sapienza e padroneggiare gli argomenti trattati, dimostrando la
loro utilità e la vicinanza con la vita, con tutte le sue
meravigliose sfaccettature. Questa filosofia che si traduce in
una corretta didattica di insegnamento, prevede l'applicazione
della filosofia, della storia, della grammatica, della scienza e
di tutti gli argomenti scolastici, nella vita di tutti i giorni,
nel reale e nell'immaginario, collegato razionalmente con la
realtà. L'indottrinatore, al contrario, desidera poter
dimostrare quanto è riuscito a trasmettere, senza preoccuparsi
della ricezione. L'indottrinatore non è intelligente, tenta di
soddisfare bisogni individuali, avvalendosi della forza data da
una situazione. Ricerca continuamente situazioni di vantaggio
per compensare la sua incapacità ad insegnare. Non ha passione,
non osserva con interesse il suo auditorio, spesso comunica
scrivendo e osservando la lavagna, recita la lezione
inebriandosi del suono della sua voce e si compiace della
sapienza enciclopedica che ritiene possedere. E' concentrato su
se stesso, deve ricevere gratificazione, in questa condizione è
difficile poter "dare". E' un complicatore, mentre l'insegnate
possiede il dono della sintesi ed il sentimento della comunione,
comunione di interessi, di intenti, etc. L'insegnante non perde
mai di vista il suo obiettivo ed il corridoio mentale per
raggiungerlo: l'erudizione di un altro essere umano ed il
sentiero da percorrere progressivamente, rispettando ogni
caratteristica ed evoluzione della strada (allievo) nel tempo.
L'indottrinatore è arido, indossa una maschera difensiva e può
essere incline ad evocare nel prossimo il sentimento di
insufficienza, di inadeguatezza. Spesso è perseguitato dal
pensiero che se quanto comunica può risultare facile da
apprendere, diminuisce il valore della professione. Una evidente
equazione perversa, non aderente con la realtà, che nasconde
percorsi compensatori per disagi personali. Per l'insegnante,
quello vero, chi non sbaglia non impara nulla. E' solo
sbagliando che si impara. Spogliati del fastidioso sentimento di
inadeguatezza, finalmente, possiamo iniziare a studiare.
Dal punto di vista filogentico, l'evoluzione ha selezionato la
capacità di immagazzinare informazioni, spostando nella memoria
a lungo termine quelle utili soprattutto alla sopravvivenza.
Come seminare un predatore, come fronteggiarlo, come armarsi con
mezzi di fortuna, come accendere un fuoco, come trovare riparo,
etc. Evidentemente, ogni informazione degna di essere trasferita
nella zona a facile rievocazione deve necessariamente stimolare
l'interesse nell'animale uomo. L'uomo contemporaneo, modificate
le situazioni nel corso dei secoli, ha allargato la gamma delle
tematiche interessanti, tuttavia l'apprendimento si nutre di
interesse, indispensabile per innescare la confluenza di più
tipologie di memorie (uditiva, visiva, tattile, olfattiva, etc.).
In conclusione, chi non riesce ad interessare, ad appassionare
un auditorio ad un argomento, difficilmente sarà un buon
insegnante.
Accademia di Fitness e Body Building - 20123 Milano
Telefono 02 89402393 - Fax 02 832405577
Via Gaudenzio Ferrari n° 3 - mail:info@accademiafitness.it
Codice Fiscale 04838650960 - Rep. 5155
|
|
| Corso Istruttori
NUOVO CORSO per voi Carissimi,
che per esaurimento posti disponibili avete... |
 |
| I vostri gentili commenti,
il gradimento del corso, lavorare in palestra di fitness e.. |
| Scienze Motorie Corso
di specializzazione per laureati e laureandi che
..click qui.. |
La certificazione di riconoscimento
Istruttori di fintess e body building certificati.
Contiene il numero di registrazione ed
i titoli degli argomenti materia di esame e: click qui |
Come trovare Istruttori e Personal Trainer qualificati in Italia. Comunicazione per Palestre, Centri Fitness, Centri Benessere,
Privati, Home Fitness: click qui |
| Tecnica e Cultura. allenamento,
in forma, alimentazione, dieta, dimagrire, rassodare,
tono muscolare, snellire le cosce e tanti argomenti per chi va in palestra.. fai
click qui |
| Requisiti per l'ammissione
al corso per istruttori di fitness... fai
click qui |
| Quanto costa frequentare il corso istruttori?
Iscrizione e .. fai
click qui |
| Codice deontologico AFBB.
Un codice etico, un insieme di regole.. |
| L'elenco degli Istruttori e Personal Trainer. della A.F.B.B.
è online. Per Palestre, Centri di Fitness .... |
|
|
 |
 |
 |
|